Come avviene la perizia dei diamanti: le caratteristiche da analizzare

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Come avviene la perizia dei diamanti: le caratteristiche da analizzare

Per capire il valore di mercato della vostra pietra preziosa e quanto potreste guadagnarci dalla sua vendita, è necessario che un esperto del settore effettui una perizia della gemma e ne analizzi determinate caratteristiche. Scopriamo come avviene la perizia dei diamanti.

Come avviene la perizia dei diamanti: la valutazione delle caratteristiche fisiche della gemma

La perizia prevede la compilazione di un documento contenente l’analisi delle caratteristiche fisiche della pietra, quali dimensioni e peso, colore, purezza, taglio e fluorescenza. Nel caso dei diamanti dalla forma rotonda e di quelli dal taglio brillante, nella perizia verrà dato un giudizio anche sulle proporzioni. Vediamo più nello specifico quali sono queste caratteristiche da analizzare:

  • Carato (carat). Il carato è l’unità di misura con la quale si valutano i diamanti e delle pietre preziose in generale, da non confondere con quello usato nei metalli preziosi come l’oro, in cui diventa indice di purezza. Un carato di un diamante corrisponde al peso di 0,20 grammi e si abbrevia “ct”.
  • Colore (color). Il colore è una delle caratteristiche fondamentali di un diamante e può variare di diverse tonalità: a metà degli anni ’50, l’Istituto Gemmologico Americano (G.I.A.) ha stabilito che tutti i diamanti devono essere classificati attraverso una scala di colori che va dalla lettera D, che indica le pietre incolori, ossia le più rare e costose, fino alla lettera Z, che indica quelle che presentano un colore giallo o marrone molto chiaro.
  • Purezza (clarity). I diamanti, come tutte le altre pietre preziose, si presentano in natura con delle inclusioni, delle impurità, che chiaramente abbassano di molto il valore di mercato della gemma. Il sopracitato GIA, classifica le pietre in tre tipologie diverse, a seconda del grado di purezza: le gemme di I Tipo non presentano inclusioni visibili a occhio nudo, quelle di II Tipo presentano piccole inclusioni, visibili a occhio nudo ma di lieve entità, quelle di III Tipo presentano molte inclusioni visibili a occhio nudo.
  • Taglio (cut). È un’operazione molto delicata e difficile in quanto modifica la forma della pietra grezza. È la forma data al diamante, come esso appare esteriormente. Un taglio ben fatto valorizza ed evidenzia le qualità e le caratteristiche della gemma. Esistono diverse tipologie di taglio, per scoprirle leggete questo articolo.
  • Fluorescenza.  La fluorescenza è la reazione del diamante sottoposto ai raggi ultravioletti, che termina quando l’esposizione ai raggi cessa. Questo fenomeno, quasi nella totalità dei casi, si manifesta con una luminosità di diverse intensità del colore blu, più raramente è invece gialla. Viene classificata su una scala che va da nulla (none) a forte (strong).
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