Certificazione diamanti: scopri il vero valore che hanno

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La certificazione dei diamanti è un’attività tanto delicata quanto importante per questo genere di gemme preziose. Dal momento che il valore dei diamanti dipende dalle caratteristiche degli stessi, è fondamentale che i diamanti siano certificati da istituti gemmologici riconosciuti a livello internazionale in modo tale che il cliente privato sia tutelato e sicuro di ciò che acquista o possiede.
Quindi, che si tratti di un ‘diamante gioiello’ o di un ‘diamante da investimento’, è importante possedere un certificato valido, che ne attesti tutte le sue caratteristiche.

La certificazione dei diamanti: un documento importante per la vendita

La certificazione dei diamanti è una sorta di ‘carta d’identità’ di tali gemme. Questo documento identificativo ha una validità di cinque/dieci anni e gli unici istituti riconosciuti a livello internazionale sono tre:

Il certificato riporta le caratteristiche della gemma, utilizzate per accertare il prezzo del diamante a carato motivo per cui è importante che sia attendibile.

I certificatI IGI, GIA, HRD: le caratteristiche riportate

I certificati IGI, GIA, HRD sono schede tecniche che riportano le seguenti caratteristiche:

  • Forma: la forma del diamante può essere rotonda o taglio fantasia;
  • Caratura: la caratura è il peso del diamante; 1 ct corrisponde a 0,2 gr;
  • Colore: il colore è espresso in lettere in una scala che va da D (colore più bianco) a Z (colore più giallo);
  • Purezza: la scala della purezza va da IF (internamente puro al microscopio) a Piquet 3 (inclusioni molto ben visibili ad occhio nudo);
  • Taglio – Politura – Simmetria: la scala delle proporzioni va da Excellent a Poor e da queste dipende la brillantezza del diamante;
  • Fluorescenza: la scala della Fluorescenza va da None (fluorescenza assente ed è un fattore positivo) a Strong (fluorescenza forte ed è un fattore negativo).

Il valore dei diamanti dipende esclusivamente da queste caratteristiche e dall’istituto di certificazione che le ha rilevate.
Ogni certificato è numerato ed ha una data, inoltre è unico ed archiviato in database elettronici. Il numero del certificato può essere inciso con il laser sulla cintura del diamante in maniera tale che anche una volta montato sul gioiello sia sempre riconoscibile, se verificato al microscopio.

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Come si determina il valore dei diamanti

Il valore dei diamanti viene determinato dal mercato e dall’andamento della domanda e dell’offerta. Per conoscere il valore dei diamanti al carato è necessario consultare il Rapaport, listino che viene emesso ogni venerdì dalla Borsa dei Diamanti.
Questo subisce correzioni in base all’andamento del mercato e delle reali transazioni.
Il listino rappresenta un punto di partenza nella quotazione del diamante ma non è il punto di arrivo. La comprensione e lettura del listino non è banale.
Esistono una serie di regole e di passaggi da seguire per riuscire a ricavare il prezzo dei diamanti.
Per prima cosa bisogna considerare la forma della pietra della pietra di cui si desidera ricavare il prezzo poiché il listino è differente se il diamante presenta taglio rotondo brillante o fantasia.
Sono composti entrambi da una serie di tabelle, ciascuna dedicata ad un determinato intervallo di caratura.
In ogni griglia sono presenti due scale: in verticale quella riguardante la suddivisione in base al colore ed in orizzontale quella inerente alla purezza.
Non viene specificato il grado di taglio e la fluorescenza perché si presuppone che siano rispettivamente Excellent e None. Proprio per questa ragione se una pietra presenta caratteristiche differenti da queste ultime allora verranno applicate delle scontistiche.
Il listino Rapaport, oltre a considerare le sopracitate 4C, tiene conto anche delle caratteristiche particolari dei diamanti tagliati denominate specification: A1, A2 e A3, ovvero il livello massimo e quello preso in considerazione dal nostro listino.
Quest’ultime riguardano:

  • l’impatto delle inclusioni sulla brillantezza del diamante: per esempio due pietre aventi lo stesso grado di purezza vanno valutato diversamente se presentano un cristallo nero sulla tavola o una piuma bianca sul padiglione;
  • l’effetto della fluorescenza: per esempio due pietre possono entrambe presentare una fluorescenza di grado Strong, ma in un caso quest’ultima rende la pietra quasi lattiginosa, mentre nell’altro è visibile solamente se posta sotto i raggi UV
  • la valutazione del laboratorio gemmologico che ha emesso il certificato: non tutti i laboratori gemmologici si assestano sugli stessi livelli di severità dei 3 istituti riconosciuti a livello internazionale (GIA, HRD e IGI)

Questi sono solo alcuni degli aspetti presi in considerazione nella scelta del livello di Specification e giocano anche un ruolo fondamentale nella definizione del prezzo finale di un diamante. Per tutti questi motivi vengono apportate delle scontistiche sul prezzo Rapaport.
Questo è un esempio banale per capire che una pietra come la prima può avere uno sconto del 30% dal listino e una pietra come la seconda può avere uno sconto dal listino del’80% in quanto è un colore e una purezza con meno richiesta, ha delle proporzioni non ottimali e se ritagliato in Excellent il suo peso scenderebbe a 0,80 ct e ha un difetto come la fluorescenza e ha una certificazione che potrebbe non corrispondere ai criteri GIA quindi potrebbe poi avere un colore e una purezza diversa con criteri di valutazione più severi.
Per avere un reale prezzo dei diamanti al carato è obbligatorio rivolgersi a degli esperti seri e dei professionisti del settore.

Quindi, nella vendita dei diamanti, così come nell’acquisto degli stessi, è molto importante richiedere certificati gemmologici ufficiali e riconosciuti, senza i quali si rischia di incappare in grossolani errori di valutazione.

Esperienza e professionalità al vostro servizio

Banco Diamanti consiglia sempre di fare una certificazione GIA o IGI o HRD cosi da essere sicuri di ciò che si compra o ciò che si vende.
Se non si vogliono spendere dei soldi per queste certificazioni, i nostri gemmologi con attestati GIA, IGI o HRD saranno in grado di valutare le gemme del cliente con gli stessi parametri di questi istituti certificatori e quindi saranno in grado di determinare il valore reale del diamante e ad offrire un prezzo equo in linea con il mercato nazionale e internazionale.
Infatti presso gli uffici di Banco Diamanti si potrà ricevere la stessa offerta che si può ricevere nelle principali borse dei diamanti del mondo come quella di Anversa o Tel Aviv. Questo solo grazie al fatto che Banco Diamanti è una società membra della piattaforma Rapnet (piattaforma sulla quale viene emesso il listino Rapnet e vengono aggiornati i prezzi con le scontistiche a seconda del tipo di diamante).


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