Le quotazioni dei diamanti: il listino Rapaport e la “4C”

Investire in diamanti è, al giorno d’oggi, una scelta molto valida ed intelligente per chi ha liquidità e denaro disponibile. Infatti il settore dei diamanti, a differenza del mercato dell’oro, non risente dell’andamento altalenante dei mercati e delle borse. Quello dei diamanti sembra essere un mercato che non conosce crisi: a quanto pare, infatti, investire in diamanti è un’attività che può far registrare ottimi profitti. Basta dare un’occhiata alla curva delle quotazioni dei diamanti per capire ciò di cui stiamo parlando. Questa curva, nel medio e nel luogo periodo, sale continuamente, senza che l’impennata delle quotazionidecresca, neppure in minima parte. Guardando i dati e le statistiche è agevole rendersi conto di un importante fenomeno: idiamanti crescono sempre di un punto, un punto e mezzo oltre il tasso di inflazione. Le loro quotazioninon sono soggette a particolari fluttuazioni (come ad esempio la borsa) perchè il mercato dei diamanti è composto da pochi soggetti che vi partecipano.

Diamanti: perchè le loro quotazioni non risentono della crisi economica

Abbiamo ampiamente sottolineato che il mercato dei diamanti sembra non risentire mai della crisi economica, delle fluttuazioni dei mercati. Ma perchè? E’ presto detto: gli intermediari che operano nel settore dei diamanti hanno un preciso interesse ad evitare che le quotazioni degli stessi si abbassino inesorabilmente. Inoltreil diamante è molto diverso dall’oro: mentre su quest’ultimo si fa troppa speculazione, i diamanti sono un prodotto di nicchia, per pochi investitori. Per questo motivo il mercato dei diamanti non conosce crisi nè crolli. Anche in tempi di crisi, questepietre preziose costituiscono un ottimo investimento. I diamanti possono essere definiti come una vera e propria valuta indipendente dal mercato monetario. Il loro mercato è universale. Ciò vuol dire che chi vuole investire in diamanti può farlo in tutto il mondo conservando ovunque la stessa stima, la stessa quotazione. Essi non risentono di eventuali crolli del dollaro e dello yen: il valore dei diamanti e la loro quotazione resta stabile. Per questo motivo il diamante viene definito “la valuta più dura del mondo”.

Quotazione e prezzo dei diamanti: le “4C”

Per stabilire il prezzo e le quotazioni dei diamanti, vengono presi in considerazione ben quattro criteri, le cosiddette “4C”. Esse sonocaratteristiche di qualità della pietra preziosa, riconosciute ed utilizzate in tutto il mondo. Di seguito elenchiamo le “4C” per aiutarvi a comprendere come calcolare il prezzo e le quotazioni dei diamanti.

1.Carat (Peso): il peso di ogni diamante viene calcolato e dichiarato in carati. Il carato è dunque l’unità di misura di questa pietra preziosa. Un carato corrisponde a 0,200 grammi di peso. La quotazione in borsa del diamante viene effettuata in centesimi di carato.

2.Color (Colore): una delle caratteristiche principali che determina il prezzo e la quotazione del diamante è il colore della pietra preziosa. I colori dei diamante possono essere di diversi tipi: dal bianco eccezionale superiore al giallo. Di seguito un breve riepilogo di tutte le colorazione che un diamante può assumere. Si parte dalla colorazione più costosa per poi arrivare a quella meno costosa:

-Bianco eccezionale superiore

Bianco eccezionale

-Bianco extra superiore

Bianco extra Bianco

Bianco leggermente sfumato

Clarity (Purezza): è la caratteristica interna del diamante. Ogni pietra preziosa, al suo interno, nasconde delle impurità. Vi sono alcune impurità impercettibili che possono essere viste e percepite soltanto utilizzando un microscopio. Vi sono, poi, altre impurità che possono essere facilmente viste anche ad occhio nudo. Ebbene, la quotazione di una diamante è più alta quanto minori sono le sue impurità. All’uopo distinguiamo tra:

Massimo della purezza: il costo e le quotazioni di questi diamanti sono altissimi.

Altissimo grado di purezza

Grado di purezza medio

Grado di purezza basso

Ultimo grado di purezza

4.Cut (Taglio): ogni diamante può avere una sfaccettatura diversa. Soltanto il taglio rotondo a brillante con 58 faccette viene riconosciuto universalmente. Per fissare il prezzo e la quotazione del diamante si tiene conto di tre parametri: proporzioni, levigatura e simmetria che devono essere Excellent, Very Good o Good.

Quotazione dei diamanti: le tabelle Rapaport

Abbiamo appena visto che il prezzo e le quotazioni dei diamanti vengono calcolate in base alle caratteristiche fisiche della pietra preziosa. Per calcolare l’importo, in ogni caso, viene usato il listino Rapaport in cui sono chiaramente indicati i prezzi di borsa dei diamanti. I prezzi sono calcolati in dollari americani al carato. Ogni settimana Rapaport pubblica il suo listino basato essenzialmente sulla media degli scambi che avvengono nei mercati di tutto il mondo. Queste tabelle sono usate dagli intermediari e dagli investitori per determinare e calcolare il prezzo del diamante che stanno scambiando. Per sapere quanto vale davvero un diamantebisogna rifarsi alla tabella Rapaport e conoscere le caratteristiche della pietra preziosa (peso, colore, purezza, taglio). Il prezzo che otterremo sarà in dollari americani. Dovremo poi convertirlo in Euro dividendo il prezzo in dollari per il cambio del giorno. Bisognerà ovviamente diminuirlo dell’1% per le commissioni di cambio. Il prezzo del diamante calcolato in base al listino Rapaport non corrisponde quasi mai al costo della pietra preziosa praticato nelle nostre gioiellerie. Il costo, in questo caso, sarà decisamente più elevato perchè comprensivo di Iva e del margine di guadagno che il commerciante vorrà trarre dalla vendita.

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