La valutazione dei diamanti: le “4C” e la fluorescenza

I diamanti sono, ancora oggi, il simbolo della solidità. Il loro mercato non va mai in crisi ed investire denaro per l’acquisto didiamanti rappresenta sempre un’ottima scelta. A differenza del mercato dell’oro, infatti, quello dei diamanti non risente mai dell’oscillazione delle borse e dei mercati. I diamanti non seguono le logiche dei titoli di borsa, non risentono della crisi economica e politica poichè il loro è un mercato “di nicchia”, nel quale si muovono pochi investitori che hanno tutto l’interesse a far girare questa particolare economia.

E’ per questo che il diamante può essere definito come “un bene rifugio economico” che è in grado di soddisfare pienamente l’esigenza di chi li acquista. Investire denaro ed accantonarlo nel medio e nel lungo periodo: è questo l’obiettivo che coloro che investono in diamanti vogliono realizzare. Per accostarsi al mercato dei diamanti, per acquistarli e per venderli è però necessario conoscere le caratteristiche di queste pietre preziose.

E’ attraverso le loro caratteristiche che è possibile effettuare una corretta valutazione dei diamanti. I fattori che influenzano e definiscono la valutazione dei diamanti sono quattro, le”4C”. A seguire vi forniamo l’elenco preciso e dettagliato di cosa si intende per “4C”.

La valutazione dei diamanti: le “4C”

Il valore economico di un diamante è influenzato e determinato dalla presenza più o meno contemporanea delle “4C”. Esse sono: – CUT (taglio); – COLOR (colore); – CLARITY (purezza); – CARAT (peso).

Andiamo quindi ad osservare più dettagliatamente queste caratteristiche per la quotazione dei diamanti:

Le “4C” nella valutazione dei diamanti: il taglio

E’ la prima delle caratteristiche prese in considerazione nella valutazione dei diamanti. Il taglio della pietra preziosa influenza, infatti, la sua brillantezza e, dunque, il valore del diamante. Questa pietra preziosa ha bisogno di essere tagliata: è attraverso il taglio che il diamante mostra la sua brillantezza, la sua quantità di luce. E’ ovvio che tagli sbagliati non permettono al diamante di risplendere: un taglio eseguito in maniera errata non consente alla luce di riflettere, in maniera corretta, su tutte le facce del diamante. Esistono svariate tipologie di tagli dai quali dipende la diversa valutazione dei diamanti. Abbiamo il taglio brillante, rettangolare a gradini (taglio smeraldo), marquise, ovale, goccia. Il taglio che viene venduto di più, quello che consente una migliore resa economica dei diamanti è, comunque, èil taglio a brillante.

Le “4C” nella valutazione dei diamanti: il colore

La migliore colorazione per un diamante è l’assenza di colore. Trovare sul mercato un diamante incolore è cosa molto rara: per questo motivo una pietra preziosa simile avrà una valutazione molto più elevata. Ma anche un diamante con un colore estremamente acceso (i cosiddetti diamanti “fancy colors“) come blu, verde, rosa, rosso, arancio o giallo può ottenere ottime valutazioni. Ovviamente il colore non deve essere stato aggiunto in maniera artificiale.

Le “4C” nella valutazione dei diamanti: la purezza

Ogni diamante – così come tutte le pietre preziose presenti in natura – presenta delle piccole impurità al loro interno. Sono inclusioni di varia natura e di varia entità ma anche esse vanno prese in considerazione per la valutazione dei diamanti. Impurità particolarmente elevate rendono difficile il passaggio della luce nelle diverse facce del diamante: ne influenzano, dunque, la bellezza e rendono la valutazione della pietra preziosa molto più bassa. Molti rari sono i diamanti che non hanno imperfezioni: essi ricevono, ovviamente, le maggiori quotazioni sul mercato. E’ importante sottolineare che, nella valutazione dei diamanti, normalmente non vengono prese in considerazione le imperfezioni esterne come i graffi o la mancanza di materiale. Queste imperfezioni, infatti, possono essere rimosse con lavorazioni di pulitura o di taglio.

Le “4C” nella valutazione dei diamanti: il carato

Il carato è l’unità di misura usata per indicare il peso dei diamanti. Trovare pietre preziose di grandi dimensioni è molto raro: è per questo motivo che un diamante con molti carati riceverà una ottima valutazione.

La valutazione dei diamanti: la fluorescenza

Accanto alle “4C”, per la valutazione dei diamanti, si tiene conto anche della fluorescenza. Circa il 35% dei diamanti esistenti possiede questa particolare caratteristica. La fluorescenza del diamante può variare da molto leggera (very slight) a forte (strong). Un diamante otterrà una valutazione molto più bassa in presenza di fluorescenza accentuata. Questa caratteristica, infatti, svaluta il diamante perchè mortifica la brillantezza e la trasparenza della pietra preziosa. Per un ottimo investimento in diamanti sono estremamente consigliate le pietre preziose senza fluorescenza.

L’importanza del certificato di qualità nell’acquisto dei diamanti

Vi abbiamo aiutato a valutare i diamanti in base alle loro caratteristiche strutturali. Prima di acquistarli e, dunque, prima di investire denaro in questo affascinante mercato, vi diamo un ultimo consiglio. E’ consigliabile acquistare sempre diamanti che siano dotati di un certificato di qualità o di un rapporto gemmologico. E’ molto importante poichè entrambi questi strumenti forniscono all’investitore una descrizione precisa del diamante, i suoi dettagli tecnici, la sua “impronta digitale”. Il certificato, ovviamente, non offre nessuna valutazione del diamante ma viene sempre fornito quando si acquistano diamanti non incastonato.